Agility Robotics, l’azienda americana che produce il robot umanoide Digit, ha debuttato il 5 novembre 2026 al Nasdaq con il simbolo AGLT. Ci arriva attraverso la fusione con una SPAC, Churchill Capital Corp XI, chiusa il 4 novembre. TechCrunch la descrive come la prima società quotata dedicata solo ai robot umanoidi.
Cosa è successo
Gli azionisti di Churchill Capital Corp XI hanno approvato l’operazione il 2 novembre, con oltre l’84% dei voti a favore. Secondo il comunicato delle due società, la raccolta lorda è di circa 465 milioni di dollari: circa 164 milioni dal fondo della SPAC, al netto dei rimborsi agli azionisti usciti, circa 201 milioni da un aumento di capitale privato guidato da Foxconn a 10 dollari per azione, e 100 milioni già incassati dopo l’annuncio della fusione. Tra gli investitori dell’azienda ci sono NVIDIA, Amazon, SoftBank Vision Fund 2 e Schaeffler.
Al debutto, riporta The Robot Report, il titolo ha aperto a 11,26 dollari, sopra i 10 dollari dell’operazione, per poi scendere a 10,30 nelle ore successive. Le azioni dei soci esistenti restano vincolate per 180 giorni.
Digit è un umanoide pensato per i magazzini: sposta contenitori e cassette. Agility dichiara oltre 65.000 ore di lavoro reale in nove siti di clienti, tra cui GXO Logistics, Schaeffler, Mercado Libre e Toyota Motor Manufacturing Canada. La nuova versione, Digit 5, presentata a settembre, ha ordini pluriennali per oltre 300 milioni di dollari: l’azienda stessa precisa che sono un valore potenziale nel tempo, non ricavi già realizzati. Le prime consegne sono previste nel primo semestre 2027, la disponibilità generale a fine 2027.
I conti dicono a che punto è il settore: secondo The Robot Report, nel 2025 Agility ha fatturato 1,78 milioni di dollari, con una perdita netta di 138,1 milioni.
Perché è importante
Finora chi voleva seguire gli umanoidi in Borsa poteva farlo solo attraverso grandi gruppi che fanno anche molto altro. Una società quotata dedicata mette il settore sotto la lente dei mercati: ogni trimestre si vedranno ordini, consegne e perdite, con gli obblighi di trasparenza di una società pubblica.
La strada scelta da Agility è chiara: niente robot domestici o dimostrazioni spettacolari, ma compiti ripetitivi in logistica e manifattura. È lì che oggi si gioca la partita degli umanoidi, e la presenza di Foxconn e di grandi operatori logistici tra investitori e clienti lo conferma. Tra i clienti c’è anche la tedesca Schaeffler, ma per vedere umanoidi al lavoro in molti magazzini europei ci vorrà tempo.
Il mio parere
Tra meno di 2 milioni di ricavi e oltre 138 milioni di perdite la distanza è enorme. Non è un giudizio sul titolo, che non è il mio mestiere: mi interessa che da oggi i progressi reali degli umanoidi si potranno misurare con dati pubblici e regolari. Sarà un buon antidoto all’entusiasmo.
Fonti
Commenti
Ancora nessun commento. Inizia tu.
