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Sei in regola con l'AI Act?

Dal 2025 l'AI Act europeo e la legge italiana sull'intelligenza artificiale prevedono obblighi anche per chi usa ChatGPT, un chatbot o un software con funzioni AI. Rispondi a poche domande: ricevi subito il tuo livello di rischio, cosa manca e le scadenze da rispettare.

Aggiornata a novembre 2026

AI Act, Legge 132/2025, D.Lgs. 179/2026

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Domande frequenti

Chi deve rispettare l'AI Act?

Non solo chi sviluppa l'intelligenza artificiale: anche le aziende e i professionisti che la usano. Gli obblighi cambiano in base al ruolo e al tipo di uso, dalla semplice formazione del personale fino ai requisiti per i sistemi ad alto rischio.

Usare ChatGPT in azienda è consentito?

Sì. Servono però formazione adeguata per chi lo usa, regole su quali dati inserire e, per i professionisti, la comunicazione ai clienti prevista dalla Legge 132/2025.

Quali sono le scadenze?

Le pratiche vietate e la formazione valgono dal 2 febbraio 2025, la trasparenza per chatbot e contenuti generati dal 2 agosto 2026, gli obblighi per l'alto rischio dal 2 dicembre 2027 (2 agosto 2028 per i prodotti regolati). In Italia controlli e sanzioni sono operativi dal 23 ottobre 2026.

Questa verifica sostituisce un parere legale?

No: è un orientamento basato sulle tue risposte, utile per capire dove sei e cosa fare. Per i casi ad alto rischio o con pratiche vietate è bene farsi seguire da un legale.

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